Per chi ancora non conosce l'autismo, nonostante i dati ufficiali attestino che un bambino su 88 è affetto da questa patologia devastante (si, avete letto bene), vi invitiamo a leggere l'elenco dei sintomi qui sotto.

Agire presto è fondamentale, prima si affronta il male, più speranze ci sono di uscirne!

SEGNALI DI ALLARME DI AUTISMO IN UN BAMBINO:

-Non risponde al suo nome
- Non è capace di chiedere cosa desidera
- Il linguaggio è in ritardo
- Non segue le indicazioni che gli vengono date
- A volte sembra sordo
- A volte sembra capace di udire altre no
- Non indica e non saluta con la mano
- Prima diceva qualche parola, ora non più
- Non sorride socialmente
- Sembra preferisca giocare da solo
- Prende gli oggetti da solo
- E' molto indipendente
- Fa le cose "precocemente"
- Attua scarso contatto con gli occhi
- Sembra in un mondo tutto suo
- Ci chiude fuori
- Non è interessato agli altri bambini
- Ha crisi di collera-aggressività
- E' iper-attivo, non-cooperativo, provocatorio
- Non sa come usare i giocattoli
- Si blocca regolarmente sulle cose
- Cammina in punta di piedi
- Ha attaccamenti inusuali ad alcuni giocattoli o oggetti
- Allinea gli oggetti
- E' ipersensibile a certe fibre tessili o a certi suoni
- Ha strani modelli di movimento

IL TUO BAMBINO RISCHIA DI AVERE L'AUTISMO?

- A 18 mesi lo sviluppo del linguaggio del tuo bambino è in ritardo?
- Non pronuncia più parole che aveva già acquisito?
- E' incapace di eseguire semplici ordini come "Portami le tue scarpe"?
- Quando gli parli, guarda da un'altra parte invece di incontrare il tuo sguardo?
- Risponde al suo nome?
- Sospetti o qualcun'altro sospetta un problema d'udito?
- Guarda nel vuoto per un insolito lasso di tempo?
- Sembra che sia spesso nel suo mondo?

A 18 MESI UN BAMBINO DOVREBBE GENERALMENTE:

- Indicare col dito
- Interagire coi suoi fratelli o sorelle
- Portarti un oggetto da guardare
- Guardarti negli occhi quando gli parli
- Seguire il tuo sguardo per individuare un oggetto che tu hai indicato in una stanza
- Fare gioco simbolico, per esempio dare da mangiare ad una bambola o far abbaiare un finto cagnolino.

CHE COS'E' ESATTAMENTE L'AUTISMO?

L'Autismo è un disturbo dello sviluppo che comporta uno deficit nel linguaggio e nello sviluppo sociale. Si manifesta in famiglie di ogni ceto o base culturale. Non è una malattia mentale e non è causata da trauma. La causa è neurobiologica e i sintomi possono essere ridotti da una diagnosi e una terapia precoce.

Molte sono le possibili cause dell'autismo, anche di tipo ambientale: inquinamento ambientale ed alimentare, applicazione di amalgame dentali al mercurio (direttamente al bambino o alla mamma in gravidanza o che allatta), antibiotici e vaccini plurivalenti somministrati in rapida successione e in fasi troppo precoci dello sviluppo del bambino.

Tutte cause possibili, alcune delle quali in combinazione fra di loro su un soggetto geneticamente predisposto potrebbero aver provocato il danno neurologico. Queste possibili cause, che vanno sicuramente meglio indagate, e da qui il ruolo importante e imprescindibile della ricerca, danno luogo a una serie di sintomi (dalla scomparsa del contatto oculare e della parola al ritardo cognitivo, dall’isolamento alla incapacità di comunicare, aggressività, iperattività, stereotipie, patologie gastrointestinali, depressione immunitaria con comparsa di patologie infiammatorie, encefaliti, broncopolmoniti, otiti ricorrenti, spesso epilessia) sintomi che pongono le famiglie di fronte ad una situazione di smarrimento e che provoca loro la necessità e l’urgenza di avviare tempestivamente le terapie per il miglioramento del proprio bambino in rapporto alla sua individualità biologica, il che significa naturalmente anche avere una diagnosi corretta e precoce.

Crediamo quindi in un approccio multidisciplinare che curi l’organismo biologico, quindi auspichiamo un intervento comportamentale secondo quelli che sono gli approcci riabilitativi già scientificamente validati a livello internazionale, ad esempio dal NIMH (National Institute of Mental Health) nel 2007 e a livello nazionale prima dalla SINPIA nelle sue linee guida del 2005 e adesso dall'Istituto Superiore di Sanità con le linee guida sull'autismo 2012, che definiscono l'intervento di terapia comportamentali di tipo A.B.A. prioritario tra le terapie maggiormente utili alla riabilitazione del bambino autistico.

Proprio a tal proposito la nostra Onlus si batte per la presa in carico totale della terapia riabilitativa A.B.A. da parte del SSN, anche se siamo consapevoli che si tratta di una strada non facile da percorrere in quanto tale terapia comporta che debbano essere opportunamente formati e specializzati i terapisti e il personale che si occuperà del bambino proprio per la corretta applicazione delle metodologie scientificamente validate e che per questo richiedono opportuni livelli di certificazione per il personale operante. Nell'attesa che il SSN provveda, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo creato il centro ABA.CO per non far perdere ulteriore tempo ai nostri figli.

 UNA DIAGNOSI PRECOCE COSTITUISCE LA MIGLIORE POSSIBILITA' DI SUCCESSO.

L'AUTISMO E' TRATTABILE. IL TEMPO E' PREZIOSO, NON SPRECHIAMOLO!

 

Saturday the 23rd. .